Covid-19 ed Insonnia, quale relazione?

Soffrire di insonnia a causa del Covid-19 è normale?

La pandemia di Covid-19 sta portando profondi cambiamenti nello stile di vita di ognuno di noi, scombussolando la routine quotidiana e le abitudini di vita.

I livelli di stress aumentano per le preoccupazioni legate alla salute ed alla situazione finanziari. In un quadro come questo anche il nostro sonno può essere turbato e non è raro che compaiano disturbi come l’insonnia.

In uno studio effettuato sulla popolazione greca emerge che il 37% lamentava problemi di sonno legati alla pandemia di Covid-19 e tra questi le donne sembrano essere le più vulnerabili.

Quali sono le principali cause legate al covid-19 che possono portare all’insonnia?

Tra le cause, le restrizioni imposte alla mobilità portano ad una riduzione della scarica delle energie fisiche, una minor esposizione al sole ed alla luce naturale ( importante per la regolazione del ritmo sonno-veglia ). A questi si aggiunge un maggior utilizzo dei dispositivi elettronici che portano ad un’ulteriore riduzione del movimento fisico ed una maggior esposizione a luci artificiali.

Oltre a questi, l’incertezza e la difficoltà a tollerarla è un altro fattore che influisce negativamente sulla qualità del sonno.

Non sapere cosa aspettarsi dall’evoluzione del virus, se siamo stati a contatto con questo o se qualcuno vicino a noi ne è affetto, quali altre misure di prevenzione verranno adottate e quali nuove limitazioni dovremmo affrontare sono pensieri che turbano la nostra quiete.

Queste preoccupazioni possono portare a pensieri ruminanti e di conseguenza ad uno stato di eccitazione cognitiva che influisce sul sonno.

La solitudine ed i sentimenti di vulnerabilità legati ad essa sono un’ulteriore elemento disturbante per il sonno, viceversa una scarsa qualità del sonno aumenta la frustrazione correlata a sentimenti di isolamento e può condizionare il contatto e la relazione con le altre persone

Infine la depressione ed i disturbi del sonno sono fortemente correlati. l’insonnia è considerata un importante precedente della depressione, nonché un predittore della ricaduta di un episodio depressivo.

Cosa possiamo fare?

Dallo studio emerge che la residenza rurale può agire in modo protettivo, offrendo maggiori opportunità per l’attività fisica e l’esposizione ad ambienti naturali, nonché l’applicazione meno rigorosa di misure restrittive

Risulta quindi importante, per combattere i disturbi del sonno e l’insonnia, cercare il più possibile di dedicarsi e mantenere l’attività fisica ed esporsi alla luce naturale.

Inoltre è fondamentale ridurre l’utilizzo di dispositivi elettronici utilizzandoli solamente quando necessari, ad esempio per lavoro e soprattutto per mantenere i contatti al fine di contrastare l’isolamento e la solitudine.

L’incertezza legata alla pandemia e la capacità di tollerarla è la parte più difficile da gestire. Questa è legata alle caratteristiche personali di ognuno di noi e condizionata fortemente dalle informazioni alle quali abbiamo accesso, spesso contradditorie da parte di chi dovrebbe fornire indicazioni chiare e precise.

Ridurre l’esposizione al sovraccarico di notizie e cercare di fare riferimento solo a poche fonti attendibili può essere una buona modalità per ridurre l’ansia legata ed evitare l’aumento dei pensieri disturbanti durante la notte.

Riferimenti Bibliografici
Covid-19 ed Insonnia
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